Musicoterapia e disabilità: i benefici della musica oltre quello che si credeva

Secondo gli esperti la peculiarità della musica è che essa è in grado di creare un nuovo linguaggio, quindi nuovi canali di comunicazione. Questi nuovi canali di comunicazione permettono proprio a tutti di esprimersi e quindi di tessere una rete di relazioni interpersonali. Inoltre ascoltare particolari melodie produce a livello corporeo e mentale sensazioni piacevoli che portano di conseguenza ad uno stato di benessere psicofisico non solo alle persone disabili ma anche a tutti coloro che gli stanno intorno.

Una ricerca effettuata dalla dottoressa Kate Williams dell’università Queensland University of Technology, attraverso l’utilizzo di un particolare metodo chiamato “Sing and Grow” ha dimostrato che l’utilizzo della musicoterapia con bambini disabili non solo migliorava lo stato psicofisico dei bambini ma anche quello dei genitori che risultavano più sereni e meno stressati.

Anche la FIM, Federazione Italiana Musicoterapeuti, conferma che la musica fa bene a tutti: bambini, adulti, anziani, disabili.

Quando si progetta un percorso di musicoterapia è importante tener presente innanzitutto quali sono i soggetti a cui è rivolto il percorso; capire quali sono le difficoltà ma soprattutto le capacità e le competenze di partenza permette di elaborare degli obiettivi ragionevoli e concretamente raggiungibili.

Per dare comunque un quadro generale potremmo così sintetizzare i benefici che la musicoterapia può portare:

  • Un miglioramento delle relazioni interpersonali;
  • Possibilità di esprimere stati emotivi e bisogni;
  • Miglioramento dell’autocontrollo;
  • Miglioramento delle capacità motorie;
  • Sviluppo delle funzioni cognitive;
  • Sviluppo della creatività;

Le persone disabili attraverso la musica possono esprimersi in maniera libera e liberatoria ma allo stesso tempo esercizi guidati permettono loro di imparare le regole. Saper gestire l’autocontrollo non è infatti una cosa scontata per chi ha una forma di disabilità (soprattutto psichica), ma diventa di fondamentale importanza per la convivenza con gli altri e la socializzazione.

Un’importanza fondamentale ha la parte creativa dell’esercizio musicale; attraverso giochi guidati, uso di strumenti, canzoni e suoni la persona disabile viene spinta ad utilizzare la propria creatività, e di conseguenza ad elaborare concetti e pensieri astratti che richiedono un impegno non indifferente e che quindi favoriscono lo sviluppo delle attività intellettive e cognitive.

Per quando riguarda la disabilità motoria è stato dimostrato che la musicoterapia può avere un forte successo sullo sviluppo di alcune abilità grazie all’uso di strumenti e ad esercizi corporei mirati al recupero e allo sviluppo di alcune abilità motorie particolari.

Tutte queste attività musicali inserite in un percorso continuativo e studiato sui singoli soggetti possono portare concretamente alla conquista di una certa autonomia (ovviamente nelle possibilità consentite dalla malattia).

Negli ultimi anni esperti in arte e in musica hanno contribuito fortemente a creare dei sistemi educativi e delle strategie didattiche e terapeutiche atte a risolvere situazioni di difficoltà sia essa fisica o psichica.

I benefici dell’arteterapia e della musicoterapia sono ormai noti a tutti e queste discipline vengono applicate a scuola così come nei centri ricreativi per anziani o nei centri diurni per disabili.

Oggi vogliamo spendere due parole sulla musicoterapia in particolar modo nel campo della disabilità.

La musica è un linguaggio e come tale può essere usata per comunicare, per trasmettere delle emozioni, delle percezioni, delle informazioni, dei contenuti. La persona disabile che ha difficoltà nell’utilizzare il sistema di comunicazione convenzionale può trovare nella musica un mezzo per interagire con gli altri, in particolar modo con il gruppo dei pari. Attraverso il linguaggio musicale anche chi ha difficoltà fisiche o motorie può riuscire ad esprimere emozioni e bisogni. Esprimere le proprie emozioni permette di liberarsi dallo stress emotivo ed essere psicologicamente più rilassati e più predisposti all’apprendimento.

Ascoltare la musica aiuta il bambino a crescere

I bambini amano la musica, le canzoni, i ritmi e, come gli adulti, traggono grande beneficio dal vivere in un ambiente musicale. Tuttavia, gli scienziati hanno scoperto che l’effetto della musica sulle giovani menti dei bambini è di gran lunga più significativo di quanto si potrebbe immaginare. Recenti studi hanno dimostrato che la musica influenza lo sviluppo fisico, emotivo e intellettuale di neonati e bambini e rafforza lo sviluppo cognitivo e sensoriale.

L’ascolto di musica nel grembo materno

L’effetto stupefacente che la musica ha sulla mente inizia molto prima della nascita.
Recenti studi hanno dimostrato che i bambini esposti alla musica classica nel grembo materno mostrano un cambiamento positivo nello sviluppo fisico e mentale dopo la nascita. In un recente esperimento, i feti sono stati esposti a 70 ore di musica classica durante le ultime settimane di gravidanza. A sei mesi, questi bambini erano ad uno stadio più avanzato in termini di capacità motorie, sviluppo linguistico ed intellettuale rispetto ai bambini che non avevano ricevuto lo stimolo musicale. I bambini nascono con 100 miliardi di cellule nervose scarsamente collegate tra loro. Le varie esperienze cognitive e mentali li aiutano a stabilire e rafforzare i collegamenti inter-cellulari del cervello. Gli scienziati ritengono attualmente che l’ascolto di musica sia una chiave di esperienza per la “costruzione cerebrale”.

Il vostro bambino ha bisogno di musica

Facendo ascoltare a vostro figlio la musica classica, potete attivare le connessioni nervose del cervello. Abilità generali come la creatività o più specifiche come l’intelligenza spaziale, le abilità matematiche e linguistiche e l’intelligenza emotiva vengono rafforzate dall’ascolto della musica. I bambini, ovviamente, non sono consapevoli di questi complessi processi indotti dalla musica. Si limitano a godere dei suoni che li calmano, li sorprendono, li incuriosiscono e sono fonte di varie emozioni.

L’effetto della musica sullo sviluppo

L’effetto positivo che la musica ha su neonati e bambini è sorprendentemente vario, favorendone lo sviluppo sia nella sfera mentale che fisica. L’ascolto musicale da parte del tuo bambino può attivare i percorsi neurali responsabili di molte abilità, aumentandone le competenze generali quali la creatività, o competenze più specifiche come l’intelligenza spaziale:

  • creatività – Uno studio condotto in Ungheria ha scoperto che bambini di 3-4 anni di età, che avevano partecipato a corsi di musica, avevano ottenuto risultati più alti sul piano della creatività rispetto ai bambini della stessa età che non avevano ricevuto alcuna formazione musicale.
  • memoria – Già a tre mesi di età i bambini possono usare la musica per ricordare le cose che hanno imparato. Gli scienziati attualmente ritengono che la musica sia importante nel processo di apprendimento e aiuti il ricordo.
  • Intelligenza spaziale – L’intelligenza spaziale è la capacità di percepire varie relazioni nello spazio e capire il mondo visivo. Uno studio condotto su bambini della scuola materna in California ha dimostrato che i bambini che avevano ricevuto lezioni di pianoforte, erano riusciti con successo a completare un puzzle, nel 34% dei casi in più, rispetto ai bambini che avevano seguito lezioni di computer nello stesso periodo.
  • Matematica – Uno studio ha riscontrato che i bambini che avevano ricevuto un’istruzione musicale intensiva avevano dimostrato molti più progressi nella matematica che i compagni di classe che avevano ricevuto un’educazione musicale standard. Gli scienziati ritengono pertanto che la connessione tra musica e matematica sia in parte legata al fatto che la musica aiuta i bambini a comprendere i concetti matematici.
  • Lingua – C’è una stretta connessione tra la musica e lo sviluppo linguistico. Entrambe le abilità richiedono la capacità di distinguere tra sfumature uditive e suoni simili, come “B” e “P”. L’ascolto della musica contribuisce notevolmente allo sviluppo di questa abilità nei bambini; sviluppa la capacità di decodificare i dati uditivi e affina la memoria uditiva: entrambe abilità fondamentali per la comprensione della lingua.
  • Intelligenza Emotiva – La musica può generare forti emozioni. Con l’ascolto della musica classica, i bambini possono affinare le loro capacità di individuare stati d’animo ed emozioni, sviluppando la consapevolezza dei propri processi interni attraverso le sfumature dei sentimenti evocati dalla musica.

Il potere curativo della musica

Il suono è energia. Il suono viaggia in onde e si misura in frequenze e volume. Don Campbell, docente di musica, è convinto che le onde abbiano un effetto sulle cellule e sui tessuti del corpo. Secondo lui, la musica influisce sui processi corporei in quanto assorbiamo energia dai suoni, provocando lievi cambiamenti nella respirazione, nella frequenza cardiaca, nella pressione sanguigna, nel tono muscolare e in altri ritmi interni del corpo. In termini di salute, Campbell cita una serie di aree in cui la musica ha un’influenza.