Una Jam Session per il CPC di Mendrisio (1)

Giovedì 13 giugno sono stato invitato a partecipare a una Jam Session musicale presso il CPC di Mendrisio. Dirceu mi ha raccontato che spesso si trova con Steven (nomi di fantasia) a fare queste sedute musicali dove improvvisano un po’ di brani, spaziando dal blues al jazz fino al punk. Inizialmente la formazione era quella di sempre: Dirceu alla chitarra e Steven comodo sulla sua poltroncina con davanti un microfono.

Dirceu improvvisa un giro di chitarra dal gusto funky e poco dopo, con mio piacevole stupore, Steven improvvisa un testo metà in inglese e metà in italiano con una melodia che trova il giusto compromesso tra l’essere intima e travolgente, ricordandomi che la magia della musica è fantastica proprio perché accessibile a tutti e in qualsiasi ambito.

Dopo il primo brano decido pure io di voler far parte di questo fantastico mondo che i due artisti stavano iniziando a disegnare e mettere in movimento. Così afferro con decisione un djembe che si trovava lì vicino a me e accompagno con la ritmica.

È stato stupendo vedere come la melodia creava degli intrecci tra i sentimenti che Steven riusciva a mettere in musica grazie alla chitarra di Dirceu e tutti i presenti. Mi è stato poi spiegato che il loro modus operandi era sempre quello, ormai da qualche anno: si accendono gli amplificatori, si trova un giro musicale che sia d’ispirazione per tutti i partecipanti, si chiudono gli occhi e si lascia che la musica aiuti il cuore a esprimere quello che purtroppo troppo spesso non riesce a fare, scoprendone la bellezza nell’espressione e nella condivisione.

Progetto Leone

Grazie a questo progetto abbiamo potuto supportare i sogni di un cantautore emergente che io avevo sentito cantare quando mi trovavo a Roma, per le finali le premio Lucio Dalla, dove presenziavo con un brano scritto e prodotto da me e interpretato da una cantante.
Una volta preso contatto con l’artista in un primo momento rivestivo il ruolo di consulente, ma ben presto abbiamo potuto pattuire, tramite un contratto, che io sarei stato il suo manager.
Abbiamo iniziato un percorso durato quasi due anni, durante i quali l’artista è stato supportato nella produzione e nella gestione dei canali social, grazie non solo al mio aiuto (economico e personale) ma è stato anche messo in contatto con una Social Media Manager che attualmente collabora con diverse etichette musicali (spesato dal nostro progetto) e per il suo compleanno gli abbiamo regalato un l’attrezzatura per concretizzare i suoi progetti.

Abbiamo organizzato diversi live, portandolo persino in Svizzera per aprire concerti di artisti affermati come I Collage, gli Antani Project e i Tirataie, pagandogli il viaggio e l’alloggio a lui e alla sua famiglia, in modo tale che il ricavato degli eventi fosse completamente a sua disposizione e regalandogli una vera esperienza completa da artista.
Abbiamo preso contatto con un’esperta che gli ha disegnato alcune proposte dalle quali è stato selezionato il suo logo e abbiamo stampato diverso materiale (magliette, tazze, spille e altro) da distribuire ai suoi live in modo da farlo conoscere maggiormente.

Successivamente abbiamo deciso di produrgli 5 brani presso uno studio professionale sotto la guida del maestro Filadelfo Castro (sito ufficiale). Questi brani sono stati presentati a varie etichette, quali Universal, Warner, Sony e diverse altre, ricevendo ottimi consensi e anche alcune proposte di collaborazioni.

Una sua canzone è stata pubblicata sulle principali piattaforme musicali e social sotto etichetta e accompagnata da diverse promozioni in collaborazione con professionisti del settore, quali fotografo e videomaker.